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“La gestione del sovraindebitamento: i profili economici, sociali e giuridici. Le strade per rendere utilizzabile la L. 3/12”

In attesa di pubblicare tutti  i materiali del WS del 14 giugno (vedi notizia qui)  pubblichiamo qui il Comunicato stampa dell’evento:  (ROMA – 14 giugno 2013)

La crisi economico-finanziaria sta “schiacciando” le famiglie italiane. L’aumentata incidenza delle passività delle famiglie si può leggere sotto due “chiavi”. Sono molte evidenze che segnalano le difficoltà delle famiglie.

Dal punto di vista finanziario: stimando il sovraindebitamento sulla base del valore del patrimonio netto disponibile nel breve periodo le proiezioni indicano una crescita fino al 5% circa della quota di famiglie sovraindebitate nel 2012, pari a circa 1,2 milioni. Nel 2000 i nuclei sovraindebitati erano invece 190 mila (0,9%); (nel 2010 si registrarono un milione e 100 mila famiglie in uno stato di grave squilibrio finanziario, pari al 4,4% del totale). Inoltre: aumenta la stretta creditizia; e le difficoltà nel pagamento delle rate.

C’è poi il fronte economico, che sta determinando più difficoltà: il reddito disponibile non mostra segnali di miglioramento. Pesa l’assenza di crescita economica, gravata dall’austerity, e la dinamica negativa del mercato del lavoro; il gap di mancata crescita rispetto ai decenni passati è abissale.

Aumenta conseguentemente l’impoverimento delle famiglie italiane, anche rispetto agli altri paesi europei.

Che fare allora?

L’associazione Pro.Seguo-Progetti contro l’esclusione da sovraindebitamento (www.proseguo.it), che da oltre due anni si occupa di sollecitare operatori del settore e istituzioni per studiare strade idonee (economiche e normative) per gestire le situazioni di crisi, ritiene sia positivo essere arrivati ad approvare la Legge 3/2012, ma afferma anche che i procedimenti che essa prevede siano di difficile applicazione.

Alcuni dei correttivi alle norme introdotte a gennaio 2012, sono stati opportuni:

– rendere l’accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento più facilmente raggiungibile;

– differenziare la posizione del consumatore da quella del piccolo imprenditore;

– la previsione della procedura di liquidazione;

– l’introduzione dell’esdebitazione come possibilità di ottenere la liberazione dei debiti residui dopo l’esecuzione dell’accordo o la liquidazione dei beni

Ma gli aspetti procedurali sono complessi, la discrezionalità del giudice è amplissima, soprattutto sull’aspetto della meritevolezza del debitore intesa come diligenza nell’assunzione del debito, il rapporto tra i procedimenti introdotti dalla legge 3/2012 e le procedure esecutive dovrà essere rivisto alla luce delle prime pronunce giudiziali, che ancora si attendono.

In tutto questo l’importante ruolo di cerniera che dovrebbe essere svolto dagli Organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento, ausiliari del giudice e consulenti dei debitori, potrebbe essere decisivo, a condizione che si ragioni in termini di connessione tra i compiti di gestione delle procedure di cui alla legge 3/2012 e l’attività di prevenzione del sovraindebitamento, cioè di assistenza e consulenza ai soggetti sovraindebitati

Per discutere di questi aspetti Pro.Seguo ha organizzato per domani, 14 giugno, un Workshop aperto per dare i numeri attuali del fenomeno e discutere sui nodi critici e sulle opportunità con chi è chiamato a rendere operativa la legge.

Saranno l’economista Carlo Milani, e il sociologo Maurizio Fiasco, a fare il punto della situazione rispettivamente, economica e sociale. E poi la Tavola rotonda su “Luci e ombre della Legge 3/2012”, con: Paola Moreschini, avvocato, Pro.Seguo; Giovanni Staiano, responsabile Ufficio Affari Legali ABI; Monica Montanari; dottore Commercialista e Revisore legale in Reggio Emilia; Andrea Giorgi, commercialista, Ordine Dott. Commercialisti ed esperti Contabili di Roma; Laura Nicolamaria, avvocato, Ordine degli avvocati di Roma. Modera Luca Gaballo, caporedattore economico di Rainews24

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