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La grande “truffa” del gioco d’azzardo

I consumi delle famiglie scendono dell’1,5% su tutte le voci tranne quella del gioco d’azzardo legalizzato, che rimane stabile. «Stessa mole di gioco ma lo Stato incassa meno. Si è passati da giochi a bassa frequenza e alta remunerazione per l’Erario a quelli ad alta frequenza e bassa remunerazione». Lo spiega il sociologo Maurizio Fiasco, in questa intervista sul portale del mensile VITA.it pubblicata il 23 gennaio

 

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