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LA FIDUCIA RISALE, FORSE, MA LA CRISI E’ ANCORA FORTE: E LE SOFFERENZE PERMANGONO

D’accordo, l’ultima notizia del 26 novembre, dà un po’ di speranza: “Riprende a migliorare il clima di fiducia dei consumatori, l’indice sale a 98,3 a novembre dal 97,3 di ottobre. Lo rileva l’Istat che lo scorso mese aveva registrato il primo calo dopo quattro rialzi consecutivi.”

Ma l’altra, che sullo stesso sito avevamo letto il giorno prima, non diceva affatto cose positive. Le sofferenze sono un grosso problema sociale, ha affermato Antonio Patuelli, numero uno dell’Abi, che spiega inoltre come “La quota maggiore delle sofferenze nei bilanci bancari non è dovuta ai grandi clienti ma è un problema sociale “gigantesco”. … i problemi delle banche dipendono da una cattiva erogazione di prestiti a grossissimi clienti – ha osservato ancora Patuelli – ma non è questione di pochi, è un fenomeno sociale di gigantesca rilevanza che dà la misura della profondità orizzontale della crisi”. Sui prestiti in sofferenza, secondo elaborazioni Abi su dati Bankitalia, il numero complessivo degli affidati è 1,167 milioni, di cui l’84,2% sono prestiti con un importo fino a 125mila euro, oltre il 15% prestiti da 125mila a 25 milioni di euro e solo lo 0,03% prestiti oltre 25 milioni di euro.

 

 

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