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Il gioco d’azzardo è ormai un pericoloso fenomeno sociale: un’analisi di Maurizio Fiasco

Maurizio Fiasco, sociologo e tra i soci fondatori di Proseguo, ha scritto per Il Sole24ore un’analisi articolata sui rischi sociali del gioco d’azzardo, ormai diventato diffuso e popolare. Ecco il link al giornale: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-04-18/lazzardo-stato-minivincite-diventa-091811.shtml?uuid=AaehJuPD L’articolo, apparso il 18 aprile scorso, con il titolo: “L’azzardo di Stato con le mini vincite diventa di massa”, accompagna un’inchiesta molto interessante di Rossella Cadeo che riporta una forte crescita dell’ammontare delle spese per famiglia (aumento del 13% nel 2010, oltre 61 miliardi di mercato, contro una variazione del 2,5% degli acquisti delle famiglie per consumi ordinari). Il tutto per un totale di (ma si tratta della classica media statistica) 1000 euro a testa destinato al gioco. Con gran parte delle province del nord in testa per la percentuale di importo giocato sul Pil prodotto. Insomma si tira la cinghia per un pacco di pasta o un maglione in meno, ma al sogno della ricchezza facile non si rinuncia.

Per chi volesse conoscere più a fondo il testo dell’articolo http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-04-18/mille-euro-testa-spesi-091305.shtml?uuid=AaGhJuPD&fromSearch

Considerazione aggiuntiva semplice: siccome non tutti riescono a vincere, è facile immaginare che molti spenderanno inutilmente gran parte delle proprie risorse per sogni di vittoria che fatalmente rimarranno non esauditi. E quando questo accade in maniera reiterata, il debito è dietro l’angolo…

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