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Atto costitutivo

ATTO COSTITUTIVO
(Estratto)

ART. 1 • DENOMINAZIONE E SCOPI
È costituita tra i Comparenti un’associazione denominata “PRO.SEGUO Progetti contro l’esclusione da sovraindebitamento”.
L’associazione, che non ha fini di lucro, ha lo scopo di porre all’attenzione pubblica il problema del sovraindebitamento, le conseguenze per i soggetti interessati e le possibili soluzioni.
Lo fa in particolare attraverso la promozione di attività culturali e formative rivolte a soggetti a diverso titolo impegnati nella gestione delle situazioni di crisi economica di persone e famiglie, al fine di accrescere le loro conoscenze e competenze professionali mediante la realizzazione di eventi formativi di carattere teorico-pratico.
Per il raggiungimento delle proprie finalità l’associazione potrà anche aderire ad altre iniziative aventi scopi analoghi. Potrà partecipare inoltre a raggruppamenti di associazioni. L’Associazione potrà costituire al proprio interno organismi finalizzati alla composizione delle crisi derivanti dal sovraindebitamento.

ART. 2 • DURATA
L’associazione ha durata illimitata.

ART. 3 • SEDE
L’associazione ha sede in Roma, Piazza dell’Orologio, 7 presso lo studio legale associato degli Avvocati Pontecorvi, Mannaerts e Triboldi PMT.
L’associazione può istituire, con deliberazione del Consiglio direttivo, sedi operative dislocate in altre città.

ART. 4 • ATTIVITÀ
L’associazione può svolgere ogni attività utile od opportuna per il conseguimento delle sue finalità. A titolo meramente esemplificativo potrà svolgere attività di:
a) organizzazione di corsi, seminari, conferenze, convegni, congressi;
b) assegnazione di borse di studio;
c) invio di circolari informative e la distribuzione in qualunque forma del materiale didattico e/o di supporto alla formazione professionale;
d) realizzazione e distribuzione di pubblicazioni occasionali o periodiche; anche in formato digitale e on-line, con esclusione dei quotidiani;
e) qualificazione e certificazione di coloro che partecipano alle attività promosse dalla associazione;
f) realizzazione di contatti e rapporti con Enti pubblici territoriali o analoghe associazioni ed enti nazionali ed esteri;
g) organizzazione di servizi di interesse della comunità professionale;
h) creazione, partecipazione o contribuzione a fondazioni o a istituzioni specializzate.
i) promozione al proprio interno di strutture atte a gestire le procedure di composizione delle crisi derivanti da situazioni di sovra indebitamento.
l) promozione di centri di studio, analisi, e di osservatori sul fenomeno del sovraindebitamento.

ART. 5 • PATRIMONIO ASSOCIATIVO
Il patrimonio dell’associazione si compone:
a) del fondo iniziale versato dai soci fondatori;
b) delle quote associative;
c) dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
d) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
e) da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione.
Le quote associative sono versate annualmente dagli associati, secondo l’importo determinato dal Consiglio direttivo, anche in misura differenziata, ed in ossequio alle modalità ed ai tempi di riscossione dallo stesso deliberate. Sono contribuzioni volontarie e straordinarie le erogazioni da chiunque corrisposte all’associazione a titolo di liberalità. Sia le quote associative che le contribuzioni sono acquisite a titolo definitivo dall’associazione e come tali non sono rimborsabili, sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.

ART. 6 • CATEGORIE DI ASSOCIATI E REQUISITI DI AMMISSIONE
Ai soggetti che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione è riconosciuta la qualifica di soci fondatori, mentre a tutti gli altri soggetti è riconosciuta la qualifica di soci ordinari.
Possono far parte dell’associazione i soggetti che richiedano l’iscrizione mediante versamento della quota associativa annuale ed accettazione delle norme del presente statuto ed abbiano una delle seguenti caratteristiche:
a) esperti in materia finanziaria, bancaria e di sovraindebitamento;
b) professionisti iscritti in albi professionali e studi professionali associati, i cui associati abbiano le caratteristiche di cui sopra;
c) organizzazioni finalizzate a gestire le procedure di composizione delle crisi derivanti da situazioni di sovraindebitamento;
d) associazioni, fondazioni ed altri enti aventi finalità connesse o affini.

ART. 7 • PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO
Perde la qualifica di associato il soggetto che recede o che viene escluso. Il soggetto che non versa annualmente l’intera quota associativa secondo l’importo determinato dal Consiglio direttivo ed in ossequio alle modalità ed ai tempi di riscossione dallo stesso deliberate è automaticamente escluso.
L’associato può essere escluso, con delibera assunta all’unanimità dal Consiglio direttivo, nel caso di compimento di atti che possano gravemente compromettere l’immagine e il funzionamento dell’associazione. L’esclusione è comunicata con lettera raccomandata.

ART. 8 • ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Gli organi preposti al funzionamento dell’associazione sono:
a) l’assemblea;
b) il consiglio direttivo;
c) il collegio dei revisori dei conti.

ART. 9 • ASSEMBLEA
L’assemblea degli associati si riunisce almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla data di chiusura dell’esercizio associativo, ed ogni altra volta che il Consiglio direttivo ritenga opportuno convocarla. La convocazione è inviata almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione, mediante comunicazione (anche on-line) contenente il luogo, l’ora e l’ordine del giorno fissato dal consiglio direttivo.
L’assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo o, in caso di sua assenza, dal segretario ovvero dal consigliere più anziano scelto tra i soci fondatori. Hanno diritto di voto tutti gli associati e il diritto di voto non è delegabile.
L’assemblea si reputa validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà degli associati e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti. L’assemblea delibera a maggioranza sulle questioni messe all’ordine del giorno. Le deliberazioni dell’assemblea devono risultare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario del consiglio direttivo.
Copia del verbale, ai fini di fornire allo stesso idonea pubblicità, deve essere reso disponibile presso la sede dell’associazione nei dieci giorni successivi alla riunione assembleare.
Il risultato delle votazioni può essere contestato entro i dieci giorni successivi al giorno dello scrutinio con domanda, sottoscritta da almeno un quinto degli associati, indirizzata al presidente del consiglio direttivo, il quale riunirà senza indugio il consiglio medesimo anche per l’eventuale riconvocazione dell’assemblea.
Sono competenze dell’assemblea:
a) l’approvazione del rendiconto annuale;
b) la nomina del consiglio direttivo;
c) la nomina del collegio dei revisori dei conti;
d) le modifiche del presente statuto associativo secondo quanto previsto all’articolo 14.

ART. 10 • CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio direttivo si compone di un numero di consiglieri, non inferiore a tre e non superiore a nove, designato dai soci fondatori nell’atto costitutivo. Tale numero può essere successivamente integrato dall’assemblea tra gli associati su proposta dello stesso Consiglio direttivo.
I consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio direttivo nomina tra i propri membri il presidente (scelto tra i soci fondatori) e il segretario.
Il Consiglio direttivo si riunisce ogni volta che lo convochi il presidente, nonché qualora ne faccia richiesta la maggioranza dei suoi membri. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la partecipazione di almeno la metà dei consiglieri in carica. Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti.
Le principali competenze del Consiglio direttivo concernono:
a) la predisposizione annuale del rendiconto economico e finanziario ai sensi dell’articolo 13;
b) l’aggiornamento periodico dell’elenco degli associati;
c) la convocazione dell’assemblea degli associati;
d) la programmazione delle iniziative da attuare (secondo le linee stabilite nell’art. 4);
e) la gestione del patrimonio dell’associazione, la determinazione annuale delle quote associative e l’autorizzazione delle spese di gestione.

ART. 11 • IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il collegio dei revisori dei conti, composto di tre membri effettivi, vigila sulla gestione dell’associazione, nonché sul rispetto del divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di avanzi di gestione, riserve e fondi e ne riferisce all’assemblea degli associati.

ART. 12 • RAPPRESENTANZA
La rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio compete al presidente del Consiglio direttivo e in sua vece al segretario.

ART. 13 • ESERCIZI ASSOCIATIVI E RENDICONTO ANNUALE
Gli esercizi associativi si chiudono il trentuno dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiuderà il trentuno dicembre prossimo venturo. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il consiglio direttivo predispone il relativo rendiconto economico e finanziario, e lo sottopone all’esame ed all’approvazione dell’assemblea degli associati.
Copia del rendiconto, unitamente alla relazione dei revisori dei conti al fine di fornire agli stessi idonea pubblicità, devono essere resi disponibili presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea. Inoltre, il rendiconto medesimo, una volta approvato dall’assemblea, deve essere reso disponibile presso la sede dell’associazione nei dieci giorni successivi all’approvazione e pubblicato sul sito dell’associazione.
Il rendiconto deve riportare separata indicazione delle risultanze dell’attività istituzionale rispetto a quelle derivanti dall’eventuale attività commerciale esercitata.
Gli utili netti risultanti dal rendiconto approvato sono interamente accantonati al patrimonio associativo. È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché riserve o fondi precedentemente accantonati, salvo che la destinazione o la distribuzione degli stessi non sia imposta dalla legge.

ART. 14 • MODIFICHE STATUTARIE
Le clausole del presente statuto non possono essere modificate che attraverso una delibera dell’assemblea degli associati convocata a tale scopo, redatta nelle forme dell’atto pubblico. In prima convocazione la suddetta assemblea si reputa validamente costituita con la partecipazione di almeno due terzi degli associati aventi diritto di voto e le delibere sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, la suddetta assemblea si reputa validamente costituita con la maggioranza degli aventi diritto e le delibere sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 15 • DISPOSIZIONI VARIE
Le cariche dell’associazione vengono ricoperte a titolo gratuito. Il consiglio direttivo può tuttavia deliberare di volta in volta il rimborso delle spese documentate sostenute dai membri degli organi associativi. Qualsiasi propaganda politica o religiosa all’interno dell’associazione è vietata.

ART. 16 • SCIOGLIMENTO
L’Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:
– quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
– per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.
In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio viene devoluto in beneficenza ad enti o organismi che svolgano attività in linea con gli scopi dell’associazione stabiliti nell’art. 1 con modalità da stabilirsi mediante delibera assembleare.

ART. 17 • RINVIO ALLE NORME DI LEGGE
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

27 settembre 2010

Monti Maria Donata (Presidente)
• Luisa Anderloni
• Maurizio Fiasco
• Angela Maria Hubertina Mannaerts
• Paola Moreschini
• Vittorio Sammarco